Il Progetto


Nel mondo antico, proprio come oggi, la musica rivestiva un ruolo centrale all’interno della società. Gli etruschi sono stati definiti come il popolo più “musicale” di tutta l’antichità. Tuttavia, alla musica etrusca è stata data attenzione solo da pochissimo tempo. Nel 2009, sono iniziati una serie di incontri dedicati proprio a questo tema: dal 18 al 20 settembre di questo anno si è svolto a Tarquinia il convegno internazionale “La musica in Etruria” e contemporaneamente nel locale Museo Archeologico Nazionale si è tenuta la mostra “Strumenti musicali nell’Etruria meridionale”; nel 2010 si è tenuta Castelluccio di Pienza (SI) la mostra “Musica e archeologia: reperti, immagini e suoni dal mondo antico” , dedicata però non soltanto agli Etruschi ma appunto al mondo antico in generale. Questi studi hanno avuto il grande merito di focalizzare l’attenzione degli studiosi sul tema fortemente trascurato della musica etrusca, ma c’era ancora molto da fare.

L’etruscologa Simona Rafanelli, Direttore del Museo Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (Castiglione della Pescaia), e il musicista Stefano Cocco Cantini, sassofonista jazz noto a livello internazionale, hanno fatto significativi passi avanti in questa direzione. I due professionisti si sono incontrati quasi casualmente in occasione di un dibattito pubblico in cui si parlava di Etruschi nel settembre del 2011 e dal loro dialogo sono emerse diverse osservazioni interessanti e inedite sulla musica etrusca che valeva assolutamente la pena di approfondire. In particolare alcune osservazioni del musicista hanno fatto emergere un vuoto in quel preciso campo: fino ad ora di musica del mondo antico, etrusco per quel che riguarda il nostro specifico interesse, si sono occupati prevalentemente musicologi, non musicisti, e infatti le osservazioni di un musicista hanno subito messo in evidenza la necessità di un approfondimento. Da qui è nato il progetto speciale che la Rete museale maremmana ha voluto dedicare alla “musica perduta degli Etruschi” e che si è inserito nel programma di attività del 2011 – 2012.

I due esperti hanno lavorato a stretto contatto. Simona Rafanelli ha sviluppato una ricerca mirata sulle fonti storiche e iconografiche, raccogliendo i testi degli autori antichi che hanno parlato degli Etruschi e della loro musica, immagini dell’arte etrusca (pitture parietali delle tombe, pitture vascolari, bassorilievi, incisioni, etc.) ed una bibliografia alla quale fare riferimento anche per il lavoro del musicista; Stefano Cantini, servendosi dell’archeologia e mettendo in campo le sue competenze musicali, ha studiato le immagini e le descrizioni delle fonti antiche interpretandole sulla scorta della sua esperienza per cercare di capire come e che cosa suonavano gli Etruschi, quali suoni potevano trarre dai loro strumenti e in che modo questi strumenti potevano essere suonati. Da queste due prospettive diverse e complementari con le quali hanno analizzato le fonti documentarie e iconografiche, i due esperti hanno messo a punto una serie di riflessioni e osservazioni nuove e originali che sono state tradotte in un lavoro di alta divulgazione scientifica destinato al pubblico più vasto.

In primo luogo ne è nata una performance, una sorta di conferenza/spettacolo strutturata prevalentemente come intervista ai due esperti intervallata anche da brani musicali e da letture di testi antichi, spesso interpretati dall’attrice fiorentina Daniela Morozzi che con la sua simpatia e bravura ci ha accompagnato in molti incontri. La performance è stata portata tra 2011 e 2013 con un vero e proprio tour in tutti i Musei Archeologici della Maremma e poi anche al Museo Archeologico di Firenze, alla borsa del turismo culturale Art&Tourism alla Fortezza da Basso di Firenze, al Museo Archeologico Nazionale di Paestum e infine nel 2013 al Museo Archeologico di Milano e al Santa Maria della Scala di Siena. Questa conferenza/spettacolo ha permesso di coinvolgere un pubblico trasversale: appassionato di archeologia e musica, e di trasmettere le conoscenze acquisite fino ad oggi sulla musica degli etruschi arricchendole dalle importanti e originali osservazioni prodotte da questo lavoro.

Musica Etrusca

  • La Mostra Evento


  • MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO ISIDORO FALCHI DI VETULONIA
    La mostra-evento di quest’anno viene a collocarsi nella data conclusiva delle iniziative culturali promosse all’interno della manifestazione a carattere regionale Amico Museo, alla quale il museo di Vetulonia aderisce da oltre un decennio, partecipando attraverso spettacoli di musica, di moda, di teatro, o mediante l’allestimento di una esposizione a tema archeologico, atta a rispondere alla vocazione culturale, oltrechè turistica del territorio.

    Con la mostra 2018 si intende dare un compimento al percorso intrapreso nella trilogia espositiva dedicata all’indagine delle forme dell’abitare e del vivere quotidiano di alcune fra le maggiori civiltà del mondo antico, le cui vicende storiche si sono intrecciate con quelle sviluppatesi nel nostro territorio.

    CONTINUA...

  • Orario delle Visite


    • giugno - settembre 10:00 - 14:00 15:00 - 19:00

    • ottobre - febbraio 10:00 - 16:00

    • Giorno di chiusura: lunedì non festivi.

    • Luglio e agosto sempre aperti.