Cenni di Storia


La musica nell’antichità
Nell’antichità la musica permeava quasi ogni momento della vita, sia pubblica che privata: con il canto e la danza, era infatti presente nelle cerimonie religiose, negli agoni sportivi, nel simposio, nelle feste solenni, perfino nelle contese politiche, e aveva un ruolo preponderante anche nei momenti privati come i matrimoni e le cerimonie funebri, l’intrattenimento domestico, il corteggiamento.

Secondo i Greci
I Greci la consideravano elemento imprescindibile per l’educazione dei giovani e addirittura come arte di Stato.

Per gli Etruschi
Era un elemento fondamentale nella società, presente in ogni aspetto della vita quotidiana come testimoniano gli autori antichi.

Le testimonianze degli autori antichi
Ateneo ad esempio ci racconta che gli Etruschi a suon di musica praticavano il pugilato, impastavano il pane e perfino fustigavano i servi!

Le fonti
Le informazioni che abbiamo sulla musica dell’antichità classica provengono sia dalle fonti letterarie che dall’archeologia.

L’archeomusicologia
Nonostante questa documentazione relativamente abbondante, solo di recente lo studio della musica dell’antichità classica è diventata una vera e propria disciplina scientifica, che ha preso il nome di archeomusicologia.

In pochi anni questa disciplina ha prodotto una grande quantità di informazioni, sperimentazioni e pubblicazioni e al conservatorio di Trento è stato introdotto il primo corso di “Archeologia musicale del mondo antico”.

La cultura musicale degli Etruschi è stata poco indagata
Le ricerche più approfondite in questo campo, però, riguardano il Vicino Oriente e la cultura greca e romana. Infatti, nonostante l’enorme importanza attribuita dagli Etruschi alla musica, sulla cultura musicale di questo popolo non abbiamo fonti letterarie dirette ma prevalentemente attestazioni iconografiche, e forse per questo è stata indagata finora solo marginalmente dagli studiosi.

Cosa sappiamo
Sappiamo che la musica etrusca, come del resto altri aspetti di questa cultura, è stata fortemente influenzata da quella greca, ma sappiamo anche che ha prodotto elementi molto particolari e originali.

A differenza dei Greci, ad esempio, gli Etruschi preferivano gli strumenti a fiato, in particolare il doppio aulós, ma anche il cornu, il lituus e la sálpinx, che i Greci chiamavano appunto tyrrhenikè sàlpinx attribuendone l’invenzione proprio agli Etruschi.

Gli Etruschi: il popolo più “musicale” dell’antichità
Potremmo non a torto definire il mondo degli Etruschi il più “musicale” dell’antichità e che per assurdo è rimasto per noi completamente “muto” a causa dell’assenza di fonti documentali scritte che ci offrano una testimonianza “diretta” di questa civiltà che ancora tanti studiosi e moderni cultori della materia amano presentare avvolta entro uno spesso manto di mistero.

  • La Mostra Evento


  • MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO ISIDORO FALCHI DI VETULONIA
    La mostra-evento di quest’anno viene a collocarsi nella data conclusiva delle iniziative culturali promosse all’interno della manifestazione a carattere regionale Amico Museo, alla quale il museo di Vetulonia aderisce da oltre un decennio, partecipando attraverso spettacoli di musica, di moda, di teatro, o mediante l’allestimento di una esposizione a tema archeologico, atta a rispondere alla vocazione culturale, oltrechè turistica del territorio.

    Con la mostra 2018 si intende dare un compimento al percorso intrapreso nella trilogia espositiva dedicata all’indagine delle forme dell’abitare e del vivere quotidiano di alcune fra le maggiori civiltà del mondo antico, le cui vicende storiche si sono intrecciate con quelle sviluppatesi nel nostro territorio.

    CONTINUA...

  • Orario delle Visite


    • giugno - settembre 10:00 - 14:00 15:00 - 19:00

    • ottobre - febbraio 10:00 - 16:00

    • Giorno di chiusura: lunedì non festivi.

    • Luglio e agosto sempre aperti.